Il coaching e l’arte di ascoltare senza giudicare

L’assenza di giudizio amplifica l’ascolto e favorisce l’accoglienza.
E la fiducia è il punto di avvio per un viaggio di scoperta dove tutto è possibile. Fiducia nelle potenzialità del cliente e in un processo che genera consapevolezza.

Il giudizio, generato dalla nostra prospettiva, costituisce una limitazione all’esplorazione e metterlo a tacere accogliendo un punto di vista differente, offre un’opportunità di apprendimento per entrambi gli attori della relazione di coaching.

Il giudizio non è altro che leggere una realtà differente dalla nostra, cercando di tradurla con il nostro dizionario e l’assenza di giudizio non è altro che posare quel dizionario ed ascoltare semplicemente ciò che il nostro interlocutore racconta di sé senza interpretarlo.

L’ascolto è uno strumento semplice, ma potente ed essenziale. È uno strumento per accogliere e non per spiegare ed è un’opportunità d’incontro unica ed irripetibile per vivere con autenticità ed empatia ciò che accade nel momento presente.

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