La matrice

Fiumi di parole e chilometri di pellicola sono stati utilizzati per affrontare il tema di uno schema precostituito all’interno del quale saremmo imprigionati ed asserviti.
Burattinai, ordini superiori, strutture fantasma, organizzazioni ombra, cospirazioni apparenti, esitenti, artefatte, reali e mascherate da complotto, fasulle e mascherate da autenticità.
Comunque sia, ciò che appare sempre più evidente è una sorta di fitta nebbia in mezzo alla quale sia difficile trovare riferimenti e facile incappare in trabocchetti. Confusione, smarrimento, ma anche Dubbio.

Non conosco ancora quale possa essere il percorso da seguire per attraversare questa cortina e poterne uscire in qualche modo e da qualche parte, ma lo sto cercando a tentoni e tentativi.
Non vedo ancora cosa celi questa barriera fumosa, ma so che per intravvedere qualcosa o si dirada o se ne cercano i confini.
Non capisco ancora il motivo per cui esista, ma la sensazione che mi trasmette è disagio ed inganno.

E allora chiudo occhi ed orecchie e cerco quella porta. Non con i sensi ma con il Senso, non con la ragione ma con le Sensazioni, non con le reazioni ma con le Relazioni, non con la ricerca di prove ma con la ricerca di Segni, non con un’esplorazione solitaria ma Condivisa.

Non so se esista e cosa possa celare la presunta matrice, ma è singolare che in un sistema di certezze non vi sia certezza, in una società evoluta non vi sia evoluzione, in un mondo reale non vi sia autenticità, in un universo sconfinato vi siano confini, in un corpo mortale vi siano aneliti di immortalità.
Dubito, cerco, non mi accontento. Continuo a cercare quella porta. Cerchiamo insieme?

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