Confusione

Una nuova situazione, vecchia come il mondo. Una nuova condizione che ha le caratteristiche di fenomeni di massa che hanno origine dalla notte dei tempi.
Ciò che stiamo vivendo oggi, sono eventi che hanno dovuto affrontare coloro che ci hanno preceduto, con variabili talvolta differenti.
È sempre la stessa dinamica reiterata all’infinito.

Siamo immersi in un oceano di confusione che genera uno stato di smarrimento, per ragioni diverse, ma con effetti analoghi.
Vi sono decisioni e contrasti, direttive e proteste, confronti e scontri apparentemente a causa di prospettive differenti, ma originate da lacune e carenza di chiarezza.
Perché i fatti sono annegati nella superficialità, le risposte nell’approssimazione, le scelte nell’imposizione.
Ed il ruolo essenziale ed imprescindibile di chi ha la responsabilità di scelte e decisioni è quello di spiegare in modo chiaro e semplice, rispondere ampiamente ed esaustivamente, prendere posizioni nei confronti di prospettive differenti per dirimere contrasti e favorire il dialogo.
Ancora una volta, invece, ci troviamo dinnanzi a chi non fornisce risposte, a chi fonda sulla vaghezza le strategie, a chi non propone il confronto come alternativa allo scontro.

E dunque diventa essenziale, urgente e prioritario trovare la risposta a poche e semplici domande: perché chi guida le nazioni non comunica con chiarezza e con una sola voce? Perché non forniscono elementi univoci ed oggettivi a supporto delle argomentazioni? Perché non rispondono al bisogno di chiarezza con precisione ed esaustività? Perché non reagiscono all’esigenza di trasparenza con atti di dovuta ed etica responsabilità? Perché non creano un terreno comune di dialogo e di confronto, dove ciascuno possa esprimere liberamente il proprio pensiero?

E se fino ad oggi queste domande non hanno trovato risposta è perché o non sanno cosa rispondere o non vogliano farlo. In entrambi i casi, lo scenario è terrificante, ma se non altro un po’ meno confuso.

È giunto il momento di esigere un’assunzione di responsabilità da parte di chi è stato investito di questo ruolo, ma questa assunzione di responsabilità deve iniziare da noi stessi: perché ce lo dobbiamo e perché ce lo devono.

Le guerre, le malattie, la povertà, il sopruso, le violazioni sono mali che ci affliggono da sempre, ma l’origine di tutto questo dolore va al di là dei fatti contingenti e affonda le proprie radici nella carenza di unità, di onestà, di giustizia e di libertà.

Controcorrente – la disobbedienza

Nel corso della terza puntata di CONTROCORRENTE accogliamo l’amica e collega Elena Ceretti, coach, formatrice e fondatrice di Time&Training, già nostra ospite nel corso della precedente stagione.

Conversiamo con Elena, traendo spunto dal libro di Igor Sibaldi intitolato “La disobbedienza”.

Tutelare la salute

Tutelare la salute. Sacrosanto e dovuto.
Perché una società evoluta che aspira ad essere sana, dovrebbe avere come priorità il benessere dell’essere umano.


E quindi, al di là di tutte le polemiche, questa tutela dovrebbe essere garantita a tutti, rammentando che la buona salute è la risultante di un lavoro accessibile, di un sistema sociale etico, di una libertà autentica, di una cultura dell’onestà e del rispetto per la dignità umana, oltre che la cura delle manifestazioni della malattia.

Controcorrente – ascoltare oltre le parole

La seconda puntata di questo nuovo ciclo, la prima con un ospite e sempre CONTROCORRENTE, per risalire il flusso verso la sorgente, per esplorare al di là delle convenzioni, per essere se stessi oltre le aspettative sociali.

Nel corso di questo appuntamento, conversiamo con l’amico, coach e biocostellatore Vittorio Balbi sul tema “ascoltare oltre le parole”.

Tante sono le cose che possiamo ascoltare intorno e dentro di noi, messaggi che vanno oltre le parole e giungono a noi tramite gesti, simboli, sensazioni, emozioni e segnali che provengono da ciò che ci circonda e dal nostro corpo.

Controcorrente – parole allo specchio

La prima puntata di un nuovo ciclo di trasmissioni dal titolo CONTROCORRENTE.

Controcorrente per risalire il flusso verso la sorgente, controcorrente per esplorare al di là delle convenzioni, controcorrente per essere se stessi oltre le aspettative sociali.

Un avvio senza ospiti per condividere gli intenti, le riflessioni e le novità che mi hanno condotto a questo nuovo progetto, in continuità con il precedente.

La prima puntata ha per titolo parole allo specchio, perché, essendo da solo in studio, è stato come guardarmi allo specchio, riflettendomi nella vostra presenza al di là della telecamera.

Buon compleanno Maestro!

La malinconia mi si è seduta accanto quel giorno di maggio
un senso di vuoto senza nome bucò il silenzio
non capivo e non mi spiegavo quello smarrimento
mentre gli occhi si appannavano ed il respiro si tagliava
come un’incisione profonda, come uno strappo violento

Eppure il distacco è diventato vicinanza
nel Sentire dentro il silenzio una presenza
che oggi ti fa Essere tutto intorno e dentro
come se quel giorno che hai scelto per il tuo Viaggio
fosse l’inizio di una pioggia che tutto pervade e che oggi si manifesta
per moltiplicarsi in mille gocce e ciascuno toccare.

Grazie Maestro.
Sei nella Tua Musica e nei Tuoi Silenzi.
Non te ne andrai mai. Sei partito per restare.

Il coaching e il Viaggio dell’Eroe

Il percorso di coaching genera cambiamenti che derivano da un’evoluzione della consapevolezza e degli intenti, producendo autoconsapevolezza ed autorealizzazione. Questo percorso ha connotazioni che presentano analogie con il Viaggio dell’Eroe.

I miti, le leggende, le fiabe, le espressioni artistiche di tutti i popoli di tutte le epoche sono caratterizzate da Archetipi ed il Viaggio dell’Eroe è uno di questi, che si presenta con la stessa struttura in una storia narrata all’infinito, oltre il tempo e lo spazio, per raccontare il Viaggio all’incontro con il proprio Sé, un Viaggio per DIVENTARE ciò che si È.

Il Viaggio dell’Eroe è composto da tre fasi principali: i preparativi, il viaggio, il ritorno.

Nella prima fase, l’Eroe coglie la chiamata ad affrontare le proprie paure, generate dall’ignoto, che si frappone fra se stesso e le opportunità che il cambiamento potrà offrirgli.

La decisione di affrontare il punto debole, che lo limita nella realizzazione dei propri intenti e nell’appagamento dei propri bisogni e valori, lo conduce a varcare la soglia per intraprendere il viaggio; se deciderà di accogliere la chiamata, varcherà la soglia e darà inizio al viaggio in un mondo sconosciuto, nel corso del quale dovrà affrontare il suo antagonista, che rappresenta difficoltà, conflitti, insicurezze e dal quale potrà tornare soltanto a prova compiuta. Questo conflitto sempre più aspro, lo porterà al limite, dove avrà luogo lo scontro epico nel corso del quale dovrà vincere il proprio avversario, integrandolo nella consapevolezza di sé.

La prova estrema è compiuta. L’eroe può tornare a casa, ma non sarà lo stesso di quando è partito, perché la battaglia che ha scelto di affrontare per superare i propri limiti e raggiungere la propria destinazione, lo ha reso più forte nella consapevolezza e nell’accettazione della propria natura fatta di luci e di ombre, che coesistono per manifestare chi è attraverso la realizzazione del suo progetto di vita, scaturito dalla chiamata che è sorta dentro di lui.

La scelta di affrontare l’incertezza del cambiamento per seguire la propria vocazione, trasforma in eroe chi decide di affrontare questo viaggio. E che l’antagonista sia un drago o una difficoltà, che sia un demone o un’insicurezza, l’eroe potrà compiere la propria avventura, dalla quale ritornerà maggiormente consapevole di se stesso, delle proprie capacità e dei propri intenti.

Il percorso di coaching è un viaggio straordinario di scoperta e di evoluzione, dal quale si ritorna con nuove risorse su cui fare affidamento e nuove prospettive da condividere, per compiere l’impresa che abbiamo scelto per la nostra vita.

Per informazioni sul coaching, scrivimi a info@fabriziodepaoli.com e ti ricontatterò con piacere, oppure puoi scorrere le pagine del mio libro Come funziona il coaching e quando può essere utile, che ti offrirà la possibilità di esplorare il metodo con un approccio semplice, diretto e con l’ausilio di esempi pratici tratti da casi reali.

Il coaching, un viaggio di scoperta e di evoluzione

Il coaching è certamente uno strumento prezioso per lavorare al raggiungimento dei propri obiettivi, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle proprie potenzialità ed il consolidamento delle proprie motivazioni, ma costituisce anche l’opportunità per affrontare un viaggio unico ed entusiasmante verso se stessi.

I nuovi punti di vista che scaturiscono da un percorso di coaching, generano nuove consapevolezze, ampliando la prospettiva per mezzo di un panorama più ampio, che fornisce una connotazione di viaggio alle sessioni che si susseguono.

L’orientamento del coaching verso la destinazione che il cliente si è prefissata, realizza un movimento progressivo di evoluzione che rammenta le caratteristiche di un viaggio di scoperta, dove l’elemento essenziale è riconoscere e fare affidamento sulle proprie risorse, generando uno spazio inestimabile per stare con se stessi, per conoscersi meglio e per diventare ciò che si è, valorizzandosi.

Per informazioni sul coaching, scrivimi a info@fabriziodepaoli.com e ti ricontatterò con piacere, oppure puoi scorrere le pagine del mio libro Come funziona il coaching e quando può essere utile, che ti offrirà la possibilità di esplorare il metodo con un approccio semplice, diretto e con l’ausilio di esempi pratici tratti da casi reali.

Qualcosa di noi – il dubbio

Giunti alla sesta puntata, conversiamo insieme a Michele Leone sul tema del dubbio.

Michele è laureato in Filosofia e studia Antropologia. Tra le sue passioni vi sono: il rapporto dell’uomo con il sacro, le Società Segrete, l’esoterismo, i Misteri, la Magia, l’enogastronomia e molto altro ancora.
Il suo intento di divulgare riguardo ai succitati temi, avviene attraverso numerosi libri pubblicati, conferenze, il suo sito, una Pagina Facebook ed una Pagina Patreon.

Qualcosa di noi – passato e futuro

“Qualcosa di noi” questa volta si arricchisce della partecipazione del duo Jazz Amore.

Eleonora Catalano (chitarra e voce) e Rossella Fanelli (voce e kazoo), artiste italiane residenti a Sidney che propongono un repertorio musicale italiano anni ’50, ’60 e ’70, sono mie ospiti per conversare sul tema della trasmissione: PASSATO e FUTURO.